Anno nuovo? Didattica nuova: la divisione in gruppi.

Un sacco di novità per il corso di scherma storica di Torino! È cambiato il giorno, sta cambiando l’approccio tecnico (con l’introduzione delle maschere da scherma e di altre protezioni), ma anche una nuova organizzazione didattica. Di seguito tenterò di spiegarne brevemente le caratteristiche: ovviamente si tratta di qualcosa che testeremo durante tutto l’anno di pratica, ma si spera possa risultare interessante o possa giungere qualche utile suggerimento o miglioramento.

Lo scorso anno, aiutati anche dal numero esiguo dei partecipanti e desiderosi di mantenere un atteggiamento assolutamente democratico nel gruppo, avevamo sperimentato un approccio didattico che consisteva nel proporre a tutti gli stessi contenuti: nonostante le nostre aspettative, porre un praticante inesperto di fronte a tecniche complesse non è stato un pieno successo… La nostra idea era che ciascuno si concentrasse sul proprio livello di competenza, ma il risultato è stato che i più esperti rimanevano troppo rallentati e i “novizi” trovavano le attività troppo complesse.

Alla luce dei feedback che ci sono giunti (e che ricordo ai nostri iscritti essere sempre ben accetti) abbiamo pensato una nuova modalità, che dovrebbe dare buoni frutti (chissà?). Come sapranno i nostri iscritti, i nostri allenamenti sono strutturati in cicli didattici (di circa 13 lezioni) che affrontano lo studio di tutte le tipologie di armi attualmente nel nostro programma. Essendoci 3 cicli in ogni anno associativo, le nozioni vengono più volte riprese al fine di un ottimale consolidamento ed approfondimento. Inoltre, da quest’anno, le discipline legate alla scherma medievale sono disgiunte da quelle di combattimento orientale o moderno (a cui sono dedicati gli altri due corsi) e quindi può essere fatto un lavoro molto più “intenso” e approfondito. Ma veniamo al succo: ogni singola lezione è basata sulla divisione dei partecipanti in gruppi di lavoro. Questi sono:

Il GRUPPO BIANCO

Obiettivi da raggiungere o acquisire: elementi basilari, comuni a tutte le discipline e necessari per il futuro percorso di apprendimento. In particolare concetti di tempo e misura, equilibrio, postura, movimento (nozioni di passeggio schermistico), controllo dei gesti e dell’arma (la sicurezza è sempre fondamentale). L’attività pratica sarà prevalentemente di gruppo o individuale, con molto spazio dedicato alla preparazione psico-fisica, esercitando riflessi, velocità, coordinazione, resistenza e potenza. L’armeggio sarà presente soprattutto come propedeutico, volto all’acquisizione di familiarità e precisione, con le varie tipologie d’arma (ad esempio tramite l’esecuzione di colpi a  vuoto o contro bersagli).
Acquisizione del corretto vocabolario di colpi e passeggio.
In breve: Combattere dici? Cominciamo a stare in piedi e respirare!”

Il GRUPPO VERDE

Obiettivi: acquisizione delle nozioni di base (es. studiod elle poste/guardie) delle varie discipline affrontate in maniera specifica, sia singolarmente che trasversalmente, con approfondimenti dalla trattatistica di riferimento; fondamentale inoltre l’acquisizione della capacità di correggersi autonomamente. Lo studio sarà improntato alla corretta esecuzione di attacchi, risposte, concatenazioni di azioni in ottica di anticipazione dell’avversario (approccio strategico) e di un piccolo bagaglio di chiusure di base (approccio tecnico) ed applicazione pratica mediante esercizi di “muro” (l’agente esegue attacchi concatenati, il paziente deve interromperli con un contrattacco). L’attività pratica sarà svolta prevalentemente in coppia.

Acquisizione del corretto vocabolario tecnico di guardie ed azioni schermistiche (legamento, filo, trasporto, cavazione ecc.)
In breve:È una spada non una zappa!”

Il GRUPPO BLU

Obiettivi: pratica del combattimento libero, perfezionamento dello stile, studio e applicazione di tecniche complesse con approccio interdisciplinare (stessa tecnica con armi diverse). Lo studio dei trattati sarà puntuale e approfondito, con particolare attenzione all’acquisizione di autonomia nel processo di ricerca e sperimentazione. Sarà inoltre invitata l’acquisizione e l’esercizio della didattica con diretta partecipazione nella conduzione delle lezioni. L’attività pratica sarà libera e valutata contestualmente.
In breve: “Cominciamo a fare Ricerca e approfondire l’Arte!”

 

I colori sono del tutto arbitrari e sono stati scelti per evitare una classificazione numerica che avrebbe implicato una struttura a livelli o fasi, mentre sono pensati per mantenere libertà di spostamento in entrambi i sensi su scelta condivisa di istruttori e singoli allievi.

L’obiettivo finale risiede nell’acquisizione di autonomia sul piano della ricerca e dello studio della scherma e della capacità di insegnamento: per questo, maturata la dovuta esperienza, ognuno potrà essere coinvolto nella conduzione dei gruppi e nella organizzazione del programma. Per come è stato pensato, tramite assidua frequenza delle lezioni e degli stage di approfondimento, l’iscritto dovrebbe raggiungere l’accesso al gruppo blu in un anno di pratica, ma la tempistica sarà valutata in maniera specifica.

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3 pensieri su “Anno nuovo? Didattica nuova: la divisione in gruppi.”

  1. Questa organizzazione dovrebbe permetterci di diversificare l’insegnamento e, allo stesso tempo, di proseguire lo studio dei manuali.
    PS: immagine del Meyer? E’ sempre fantastico! 🙂

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