Maschere da scherma 1600N (test)

Dopo tre mesi di test con varie armi (daga, spada ad una mano, spada lunga e lancia), abbiamo realizzato questo video natalizio (ehm… l’articolo è un po’ in ritardo…) per dimostrare la reale efficacia in termini di protezione ed utilità delle maschere.
Sia chiaro che si tratta di maschere progettate per le armi utilizzate nella Scherma moderna (sono maschere che reggono una forza di 1600 Newton), quindi i colpi devono comunque essere “richiamati” (la protezione non esclude il controllo), soprattutto se si utilizzano armi non pensate per il contatto pieno, come in questo video.
Perché spendere i soldi per una maschera, se comunque non si può scaricare del tutto il colpo? Per prima cosa sono un “dispositivo di protezione individuale” fondamentale per il viso (spesso la punta dell’arma passa molto vicina al viso), inoltre consentono di studiare la Scherma storica con maggiore realismo, nell’ottica del “sono arrivato a contatto, quindi so che nella realtà questa azione mi avrebbe salvato la pelle”.
Questa applicazione full-contact (a contatto pieno), che può essere effettuata solo mediante protezioni, è fondamentale per uno studio critico dell’Arte (“la tecnica studiata sul trattato è efficace in un contesto reale?”) e per un’applicazione sportiva (infatti nei tornei HEMA sono tutti super-bardati, proprio per poter assegnare il punto a chi è arrivato a contatto). Insomma, è un po’ la differenza tra studiare la Difesa personale tranquilli, in palestra, con i nostri compagni che non arrivano a contatto per non farci male, oppure indossare guantini e caschetto e provare ad applicare le tecniche in un contesto di stress: i colpi arrivano a contatto (senza ledere) e, se non si è allenati a controllare le proprie emozioni, si “entra nel pallone”, ci si dimentica di respirare e di parare, ovvero si innesca la naturale e pericolosa reazione di freezing.
Maschera di scherma o elmo storico? Visto che la tecnologia non si è fermata alle celate e come Scuola preferiamo uno studio da palestra, trovo che una maschera moderna sia migliore dal punto di vista ergonomico, protettivo (alcuni elmi sono troppo aperti), di visibilità (gli elmi chiusi hanno giusto le feritoie per gli occhi, limitando di molto il campo visivo), di resistenza (ricordo ancora l’ammaccatura del pentolare di Dave, al primo colpo ricevuto) ed economico.
L’unica aggiunta da fare alla maschera é una protezione imbottita per la nuca, ancora meglio se coprente anche le spalle, come quella usata nel Kendo: stiamo già pensando al prototipo home-made! 😉
In conclusione, dopo aver sperimentato le maschere dopo anni di pratica senza contatto, credo che sia la prima spesa da sostenere: rimandate l’acquisto di un’arma in metallo (un bastone di legno va più che bene), ma non allenatevi senza una protezione per il capo.

PS qui trovate il tutorial per dipingere la maschera.

 

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2 pensieri su “Maschere da scherma 1600N (test)”

  1. Condivido il consiglio… Certo per un combattimento pienamente realistico o per un confronto sportivo non si possono limitare i colpi a contatto al solo viso, ma per cominciare uno studio serio della scherma la maschera è necessaria: limitarsi al solo controllo dei colpi risulta, oltre che riduttivo, anche distorcente … Provare per credere! 😉

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