“Ma seconde te…

… tra un cavaliere medievale e un samurai, chi vince?” tipica frase che tormenta e sconvolge l’esistenza di tanti praticanti di scherma storica o ricostruttori. Ora, esclusa una conclusione violenta nei confronti del questuante o irrispettosa nei confronti della sua genitrice, che in fondo colpe non ne hanno, la risposta di solito dovrebbe suonare qualcosa tipo “Eh… dipende dal tipo di equipaggiamento e di bravura, ma ora ti spiego le peculiarità della mia disciplina”.

Purtroppo esistono video che si propongono proprio di dare una risposta a tale domanda (…e non vorrei scivolare negli abissi del trash, scusandomi con il “trash”, citando il programma televisivo statunitense “Deadliest Warrior“). Ma soffermiamoci sul rapporto di scherma orientale vs scherma occidentale: i numerosi mal di pancia che tali video scatenano sono spesso legati al prendere un esperto di kendo o kenjutsu o simili, con probabilmente anni di pratica e studio, e confrontarlo con un incerto e titubante praticante di scherma storica, con qualche infarinatura e scarsa capacità di applicare le nozioni schermistiche.

Girovagando su internet ho avuto il piacere di trovare un interessante confronto interculturale che si discosta da questa ignominiosa tradizione. Qui infatti abbiamo un praticante di kenjutsu, sulla cui bravura non mi esprimo non intendendomene, che si confronta con un degno avversario, di cui si vede un impostazione sportiva, decisamente da HEMA, ovvero con una applicazione realistica ed efficace delle tecniche. Era ora!

Buona visione:

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8 pensieri su ““Ma seconde te…”

  1. Molto bello, finalmente un video dove si vede un occidentale che sa tirare! L’unica pecca é l’utilizzo dello shinai: capisco le questioni di sicurezza, però l’occidentale perde una grossa fetta di tecniche che prevedono una guardia.
    Assolutamente da provare, contattiamo una scuola di kenjutsu!

  2. Potrebbero essere i Polacchi della Gdansk FS? Quello seduto sullo sfondo mi sembra Jan e anche come protezioni mi sembrano loro… E te credo che tira bbbene! 😀

  3. Really interesting! un confronto fatto davvero bene. mi sembrano entrambi atleti molto preparati. effettivamente mi sembra che nello stile occidentale vi sia una più ampia scelta di tecniche e colpi, forse quindi potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte dello stile schermistico nostrano.

  4. allora da quello che vedo io che sono un signor nessuno si tratta di due buoni combattenti ma voglio obbietare su due cose prima l’uso di spade da allenamento giaponesi e secondo sul fatto che il duello é avventuto al chiuso e non su terra. Il primo elemento per me favorisce molto il combattente di katana (non riesco a capire per quale motivo non sono disponibili sul mercato katene in accio da allenamento) e il secondo per un motivo che i due combatenti si sarebebro mossi pu lateralemnete. Comunque mi é piaciuto molto anche se per me é importnate un ‘ulteriore precizasione quando si parla di spada lunga (uso il termine inglese9 c’é ne sono di vari tipi ele prime spade da guerra diciamo del 1300 avrebebro quasi troncato una katana mentre il combatente “samuraj” forse avrebbe colpito piú di una volta il combatente europé
    Robert Fogelberg

  5. ciao ragazzi! complimenti per il sito! Espongo il mio pensiero: per quanto interessante il filmano, non è possibile comparare i due stili! questo per il semplice fatto che l’atleta dotato di bogu (armatura) pratica kendo, e non kenjutsu! Il kendo è di per se do (via) e non jutsu (arte). Il kendo non è altro che l’evoluzione sportiva (diciamo sportiva anche se effettivamente non è proprio così), dell’arte originale dei bushi. essa è limitata da una serie di concetti quali: bersagli limitati, il fatto di poter colpire solo avanzando o sul posto, ecc. sarebbe un po’ come comparare un moderno karateka, contro un lottatore di mma. non è possibile! espongo questo mio concetto dato dalla pratica sia della scherma storica, che di kendo e iaido. esistono diversi stili di kenjutu: katori shinto ryu, yagyu shinkaghe ryu, niten ryu, ecc. sarebbe interessante! la mia opinione resta comunque che la differenza è data dall’individuo stesso, e non dall’arte, e sono convito che entrambe abbiano dei grandi punti di forza che mancano all’altra!

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